Trapianto di capelli

La differenza tra FUT e FUE nell’autotrapianto di capelli sta nella tecnica di prelievo delle unità follicolari.

La tecnica FUT (o STRIP). La tecnica Fut (Follicolar Unit Transplantation) è una tecnica di autotrapianto di capelli che consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto (STRIP) dall’area donatrice che viene quindi suturata. L’esito del prelievo della STRIP è abitualmente una sottilissima cicatrice della larghezza di meno di 1 mm. che può essere mascherata anche sotto i capelli molto corti.

Tale cicatrice potrà essere riutilizzata per ulteriori prelievi di successivi interventi rimanendo abitualmente ugualmente sottile. Per fare questo tipo di prelievo non è necessario rasare tutta l’area donatrice. Una volta ottenuta la STRIP sotto diretto controllo visivo verranno estratte le unità follicolari avvalendosi del prezioso aiuto di sistemi di ingrandimento che possono essere o particolari tipi di microscopi o idonei occhialini dotati di binocolini ingrandenti.

Tale tecnica estremamente precisa e minuziosa riduce al minimo il traumatismo dell’estrazione delle unità follicolari ed in mani esperte riduce anche i tempi tra espianto e reimpianto; infatti, più brevi sono questi tempi , maggiore è la percentuali di attecchimento.

Con la tecnica FUT si possono avere elevatissime percentuali di attecchimento di capelli trapiantati non paragonabili a quelle della FUE che sono nettamente più basse.

Trapianto di capelliLa tecnica FUE. La tecnica FUE (Follicolar Unit Extraction) è una tecnica di autotrapianto di capelli con prelievo diretto delle uità follicolari.

Tale tecnica già utilizzati più di 25 anni fa da alcuni chirurghi tedeschi, italiani e francesi quale evoluzione della tecnica punch (quella a ciuffetti di bambola) fu presto abbandonata a favore della tecnica STRIP (FUT) che dava percentuali di ricrescita di capelli molto più elevate. Ma siccome, purtroppo, in un settore come quello della calvizie e della sua correzione c’è sempre stato un indirizzo molto commerciale da parte di alcune organizzazioni, negli ultimi anni questa tecnica è stata “ripescata” come novità secondo il vecchio detto che “non c’è niente di più facile in chirurgia che dare un nuovo nome ad una vecchia tecnica”.

Tornando a noi, la tecnica FUE consiste nel prelievo delle unità follicolari nell’area donatrice con bisturi circolari molto più piccoli ma simili a quelli usati per la tecnica a ciuffetti di bambola; tale prelievo può essere fatto a mano o con l’ausilio di un sistema rotante motorizzato.

Trattandosi però di un prelievo alla cieca nello spessore del cuoio capelluto non sempre l’unità follicolare nel prelievo può essere “centrata” oppure come altrettanto spesso succede può essere danneggiata (transezione) o si possono danneggiare le unità follicolari contigue a quelle del prelievo. Da ciò si capisce come le percentuali di ricrescita dei capelli sono significativamente più basse rispetto alla FUT.

Non è inoltre vero che non c’è cicatrice perché ce ne sono tante, molto piccole ognuna corrispondente ad ogni singolo prelievo . Tutte queste piccole cicatrici scompaginano l’anatomia della zona donatrice per cui un secondo eventuale prelievo per un successivo autotrapianto risulterà più difficoltoso con percentuali di ricrescita ancora più basse e possibilità di formazione nell’area donatrice di chiazze di diradamento molto evidenti visibili con i capelli lunghi causate dalle tantissime piccole cicatrici confluenti.

La tecnica richiede inoltre la totale rasatura dell’area donatrice cosa spesso non gradita ai pazienti.